Carriera

Dopo il debutto nell’anno 1961 e le opere eseguite negli anni 1962-63, cui si è accennato, continua la sua carriera.

Nel marzo 1964 debutta al Teatro Costanzo di Roma in Boris Godunov, protagonista Boris Christoff, direttore Lovro von Matacic.
In seguito a Roma canterà:
- Tosca (dicembre 1964) con Regine Crespin e Tito Gobbi
- Eugène Onieghin (gennaio 1965) con Virginia Zeani, Nicola Rossi Lemeni, Plinio Clabassi, sotto la regia e la direzione musicale di Lorin Maazel.

Nel marzo 1964 debutta a Palermo in Tosca con Oriana Santunione.
In seguito nello stesso teatro:
- Traviata (febbraio 1965) con Franca Fabbri, direttore Antonino Votto
- Loengrin (aprile 1966) con Virginia Zeani, Aldo Protti e Nicola Rossi Lemeni
- Adriana Lecouvreur (gennaio 1967) con Antonietta Stella, direttore Nino Sanzogno, regista Mauro Bolognini, per il centenario di questa opera a Palermo.

Nell’aprile 1965 debutta alla Scala nel Mosè di Rossini, protagonista è Nicolai Ghiaurov. In questa opera, Franco Tagliavini impara la parte di Amenofi, in cinque giorni dopo la rinuncia di Gianni Raimondi. Il poeta E. Montale così afferma nella recensione del Mosè: “indisposto il Raimondi è apparso sabato il suo sostituto, il tenore Franco Tagliavini ch’ era destinato ad altro ruolo ed ha appreso il nuovo, quasi proibitivo in pochi giorni. Ha qualità di prim’ordine ed ha avuto un meritato successo”. op.cit. E.Montale, Prime alla Scala, Arnoldo Mondadori Editore.
Ancora alla Scala canterà:
- Olimpia di Spontini (giugno 1966) con Pilar Lorengar, Fiorenza Cossotto, Giangiacomo Guelfi, direttore Molinari Pradelli
- Madame Sans Gene (febbraio 1967) con Oriana Santunione, Mario Zanasi, direttore Gianandrea Gavazzeni
- Requiem di Verdi (primavera 1973), nella Chiesa di San Marco a Milano.

Nel 1974, prende parte alla tournèe della Scala al Bolscioi di Mosca con Simon Boccanegra.
Macbeth
(dicembre 1975) con Piero Cappuccilli, Shirley Verrett, Claudio Abbado direttore.

Nel maggio 1967, fa l’apertura del Maggio Fiorentino nell’opera Maria Stuarda di Donizetti, con Leila Gengeir, Shirley Verrett, direttore Molinari Pradelli e la regia di Giorgio De Lullo.
Nel 1970, in questo Teatro, canterà la Vestale di Spontini, protagonista Renata Scotto, maestro Vittorio Gui.
Nel maggio 1975, Macbeth con Guinneth Jones, direttore Riccardo Muti.

Nel gennaio 1968, a Reggio Emilia canta insieme a Raina Kabaivanska nell’opera Adriana Lecouvreur.
Nel gennaio 1971 si ritrova a cantare Tosca con Raina Kabaivanska, nei Teatri Emiliani (Modena, Reggio Emilia, Ferrara). Il pubblico entusiasta, nota la coppia proveniente dalla stessa scuola di canto e di bellissima presenza scenica.

Nel febbraio 1968, alla Fenice di Venezia, canta in Mosè di Rossini, con Ruggero Raimondi e Silvano Caroli, direttore Molinari Pradelli.

Nel 1977, sempre al Teatro La Fenice, canta in Due Foscari, con Renato Bruson, direttore Bartoletti, con le scene di

Nel maggio 1968 canta nel Mefistofele a Torino.

Nel gennaio 1970, canta a Bologna nel Mosè, con Carlo Cava e Silvano Caroli, dove in seguito, canterà Lohengrin nel centenario della prima di quest’opera a Bologna; suoi partner furono Rita Orlandi Malaspina, Giangiacomo Guelfi, direttore Molinari Pradelli. Franco Tagliavini fu l’ultimo dei tenori italiani ad interpretare questo ruolo in lingua italiana, dopo i vari Gigli, Pertile ecc.

Nel gennaio 1977 debutta a Trieste in Adriana Lecouvreur, sempre con Raina Kabaivanska, e in questo Teatro canterà:
- Luisa Miller (aprile 1978) con Katia Ricciarelli e Leo Nucci, con il maestro Olivero De Fabritis
- Tosca (novembre 1978) con Raina Kabaivanska e il baritono Kari Nurmela, direttore Maurizio Arena
- Francesca da Rimini
(dicembre 1981) con Raina Kabaivanska, Felice Schiavi, maestro Maurizio Arena.

Nell’aprile 1979, canta al Filarmonico di Verona, Adriana Lecouvreur, sempre con Raina Kabaivanska e il maestro Muller (ripresa dalla RAI).
Nell’aprile 1980, in questo stesso Teatro, canta Francesca da Rimini, con Raina Kabaivanska, Felice Schiavi, maestro direttore Maurizio Arena (ripresa dalla RAI).
Nell’estate dello stesso anno, canta all’Arena di Verona Carmen e Gioconda.

Inoltre, Franco Tagliavini ha cantato in altri Teatri italiani: Bari (Tosca, con Oriana Santunione), Catania (Tosca, dopo molti anni dal suo debutto in questa città), Napoli (Tosca, Lohengrin con Oriana Santunione e Renato Bruson).

Teatri Internazionali

Il debutto internazionale avviene negli Stati Uniti, a San Francisco e Los Angeles nell’ottobre 1964, nell’opera Turandot con Birgitte Nilson, prosegue nel Nabucco, con Tito Gobbi protagonista. Tito Gobbi segnalerà il tenore all’impresario Sander Gorlinsky, con il quale lavorerà per tutta la sua carriera.

Nel settembre 1965 debutta al Deutsche Oper di Berlino in Traviata con Pilar Lorengar, Dietrich Fisher Diskau, sotto la direzione di Lorin Maazel.

Nel settembre 1966 partecipa alla tournèe a Tokio del Deutsche Oper con Traviata.

Per 20 anni canterà a Berlino, come ospite, al Deutsche Oper il suo repertorio: Bohème, Madame Butterfly, Simon Boccanegra, Der RosenCavalier e altre.
Inoltre ha montato le seguenti opere:
- Tosca (aprile 1969) con Pilar Lorengar , Imgar Wixel, direttore Lorin Maazel, scenografia di San Just, regista Barlog;
- Attila (giugno 1971) con Van Dam, Gundula Janowitz, direttore Patanè;
- Cavalleria Rusticana (aprile 1972), con Giangiacomo Guelfi e Marina Krilovic, direttore Patanè;
- Gioconda (marzo 1974), con Leonie Rysanek, direttore Patanè.
In questo Teatro ha debuttato anche nelle seguenti opere:
- Don Carlo (settembre 1972)
- Carmen (novembre 1979)
- Manon Lescaut (marzo 1985)


In Germania, oltre a Berlino, ha cantato a Monaco di Baviera, Mannheim, Bonn, Kassel, Mainz, Bremen, Dusserdolf.

Nel novembre 1965, debutta a Dallas, in Tosca, con Renata Tebaldi, Giuseppe Taddei.
In seguito, a Dallas, canta: Bohème (1966) – Anna Bolena (novembre 1968), con Elena Suliotis.

Nel 1966, canta Bohème, a Philadelphia, con Renata Tebaldi.

Nel dicembre 1967, canta al Covent Garden di Londra in Norma con Joan Sutherland, Marylin Horne, direttore Richard Bonynge.
In questo teatro ritornerà con:
- Tosca (marzo 1968), con Sena Jurinac
- Rigoletto (dicembre 1968), protagonista Peter Glossop
- Macbeth (novembre 1976).

Nel novembre 1969, avviene il debutto al Lyric Opera di Chicago con Cavalleria Rusticana, con Fiorenza Cossotto e Giangiacomo Guelfi, direttore Bartoletti.
In seguito, in questa città, canterà:
- Turandot (1970) con Birgitte Nilson, direttore Antonino Votto
- Madame Butterfly (1970)
- I Due Foscari (settembre 1972) con Katia Ricciarelli, Piero Cappuccilli, direttore Bartoletti
- Ballo in maschera (novembre 1972) con Martina Arroyo, Sherill Milnes, regia di Tito Gobbi
- Traviata con Cesarina Casapietra, direttore Maurizio Arena
- Maria Stuarda (settembre 1973) con Montserrat Caballè, Viorica Cortez, direttore Bartoletti
- Tosca (febbraio 1974) con Tito Gobbi, Teresa Kubiak, direttore Bartoletti.

Nel marzo 1970, debutta al Metropolitan di New York, in Norma con Joan Sutherland, Marylin Horne, Bonaldo Giaiotti, direttore Richard Bonynge. E’ confermato per la registrazione radio di quest’opera, nel settembre 1970.
In seguito, in questo Teatro canterà:
- Tosca (1972)
- Macbeth (gennaio 1973), con Martina Arroyo, Sherill Milnes
- I vespri siciliani (aprile 1974)
- Cavalleria Rusticana (settembre 1974), con Grace Bumbry
- Der Rosencavalier

Inoltre, negli Stati Uniti, ha cantato a San Diego, in Lucia di Lammermoor, a Huston, in Tosca, con Marye Collier.

Nel dicembre 1981, canta in Luisa Miller a Zurigo, con Eugenia Moldoveanu, Bonaldo Giaiotti, direttore Santini.

Franco Tagliavini è stato un professionista serio e rigoroso, grande interprete nei più prestigiosi teatri italiani e molto conosciuto all’estero, come si può constatare dalla presenza nei teatri internazionali, dove calcò la scena per parecchi anni, a fianco di grandi artisti e diretto da illustri direttori d’orchestra e famosi registi.

Nel suo repertorio è evidente la presenza maggiore di opere adatte a tenori dalla vocalità “lirico spinto” interpretando ruoli romantici e veristi. Fu molto apprezzato, sia per le qualità vocali ed interpretative, che per la bella presenza scenica.